Pescaturismo cooperativa San Macario

raccolta delle reti pescaturismo coperativa san macario
raccolta delle reti pescaturismo cooperativa san macario

il Pescaturismo è un esperienza che offre l’opportunità di vivere da protagonista una entusiasmante giornata in mare inoltre in una vera imbarcazione di pesca, in compagnia di un equipaggio esperto e affidabile: i pescatori!

i pescatori pescaturismo cooperativa san macario

cosa si fa durante una giornata di pescaturismo

si parte al mattino e si rientra la sera per vivere un’avventura durante la quale:

giornata di pescaturismo
imbarcazione pescaturismo cooperariva san macario
  • ci si entusiasma nell’osservare la preparazione degli attrezzi da pesca, nel vedere calare le reti e nell’attesa che si riempiano
  • si sente crescere la trepidazione insieme ai pescatori nello scoprire il frutto del il pescato pescaturismo cooperativa san macario lavoro
  • si impara a conoscere le varie specie di pesci e le diverse tecniche di pesca
  • si impara a levare il pesce dalle reti o meglio dire (smagliare il pescato ) e a riporlo in appositi contenitori che ne preservano la freschezza
  • il pescato di una giornata pescaturismo
  • si scoprono piccole baie
  • si nuota
  • e si gusta pescato

C’è senz’altro qualcosa, nel pescare, che tende a produrre gentilezza di spirito e pura sincerità della mente.

(Washington Irving)

mde

si effettua le partenze dal porticciolo di porticciolo perd'e sali molo 27 perd’e sali molo 27 per trascorrere una giornata all’insegna della pesca, della tradizione, della buona tavola, sempre alla scoperta dello splendido mare sardo. S i parte e dopo aver salpato le reti si prosegue verso capo malfatano.

Il tragitto prevede un viaggio alla scoperta delle calette incontaminate di Chia, Capo Spartivento, sa Paliazza, Perdalonga, Tuerredda, sino ad arrivare a sa cala de sa lattarina.

il menù

il menù a bordo della pescaturismo cooperativa san macario prevvede uno spuntino a mezza mattinata con un assaggio di formaggi, bottarga,olive e vermentino di sardegna

il pranzo

il pranzo è a base del pescato del giorno, frutta,caffè, mirto fatto in casa e il dolce

frittura con il pescato del giorno pescaturismo cooperativa san macario
cappone, pescato del giorno pescaturismo cooperativa san macario
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Frittura di carnevale

La Sardegna ha alle spalle una cultura dolciaria prestigiosa, secolare, di cui riesce a farne tesoro riveste una fondamentale importanza il voler preservare, anche per i Dolci Sardi e una cultura culinaria prestigiosa, il patrimonio di tradizioni tramandato dalle generazioni passate. Il rispetto e la fedeltà verso le antiche ricette genera anche ai giorni nostri un’ampia gamma di dolci tipici, che spiccano con la loro prelibatezza sulle tavole sarde in qualsiasi ricorrenza, una ormai alle porte è il carnevale in cui si gustano le fritture tra cui :

is zippulasa

zeppole di carnevale
zippulasa tipico dolce di carnevale

A Carnevale le Zeppole a Pula sono un dolce di cui proprio non si può fare a meno! Insieme alla Vernaccia (anche se dovrei dire “al vernaccia essendo il vino di genere maschile) fritto al momento e mangiato caldissimo, è qualcosa di irrinunciabile e non sarebbe festa carnevalesca se non ci fosse! nel paese si vive tutto questo in quanto nelle strade con l’inizio della candelora si da il via alla fiera del dolce e nelle case c’è un via e vai di massaia che lavorano per far assaporare questo dolce.

culixioneddus de mazz’è mindula ( raviolini di mandorle )

culixioneddus de mazz'è mindula ( raviolini di mandorle )
culixioneddus de mazz’è mindula ( raviolini di mandorle)

è un dolce tipico della sardegna anche qui a Pula è ben conosciuto in quanto anch’esso è un dolce di carnevale. Ha la stessa consistenza della pasta delle chiacchiere ha un ripieno molto gustoso di mandorle amare e dolci, aroma di fior d’arancio, servite con zucchero o miele

sebadas

sebadas sarde pula
sebadas

Le origini delle sebadas non sono tipicamente pulesi ma bensì delle zone interne della Sardegna e comunque ben conosciuta pure a PULA è un dolce tipico della Barbagia, l’Ogliastra, la Gallura e il Logudoro, la seada sarda è un piatto che veniva preparato dalle donne per festeggiare le ricorrenze speciali, come il Natale o la Pasqua, ossia quando i loro mariti pastori rientravano dai lunghi periodi di transumanza. Ma sorpresa… non è un dolce! Infatti, le seadas erano salate e, soprattutto, erano un saporito e nutriente piatto unico (o comunque un secondo): Col passare del tempo, si è pensato di farlo diventare un dolce aggiungendogli una guarnizione di miele al corbezzolo oppure al castagno e riducendo la dimensione delle forme: così è nata la sebadas come la conosciamo noi e, purtroppo, oggi, sono rimaste pochissime le zone della Sardegna dove si conserva ancora la variante salata.

consiste in una tasca chiusa di pasta di semola  ripiena di formaggio fresco, che viene poi fritta e avvolta nel miele . i dolci sardi e la cultura culinaria prestigiosa sarda racchiudono una forte tradizione.

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il pane

Pula non è solo turismo caratterizzato dalle belle spiagge ma è prevalentemente un paese agricolo legato a sua volta a una forte tradizione culinaria in sardegna e i prodotti in pula le coltivazioni erano principalmente di cereali (grano) e frutta in particola modo i fichi di Pula che venivano trasportati a Cagliari per via mare ma purtroppo a causa di una tempesta la barca affondò in mare davanti alla laguna di nora sucessivamente i trasporti continuarono con i carri trainati dai cavalli, ogni famiglia ne possedeva uno.

carro a buoi con agricoltori sardi
carro a buoi con agricoltori sardi

assegnazione dei campi

Negli anni 50′ prese vita nel comune di pula l’Etfas ( ente trasformazione agraria in sardegna). la filosofia che aveva indotto la riforma agraria era quella di utilizzare delle terre incolte e assegnarle a persone nullatenenti e di buona volontà per migliorare sia quelle terre sia sopratutto le condizioni degli assegnatari e delle loro famiglie.

la vendemmia
coltivazione e lavorazione nei campi

così molte famiglie ebbero di cui sfamarsi riuscendo così ad ottenere le materie prime tra cui il frumento meglio ancora il Grano cappelli

grano
raccolto grano

potendo così avere pasta e pane fatto in casa che ancora oggi si tramanda la tradizione culinaria.

prodotti della tradizione

tra i prodotti ancora oggi ottenuti con la stessa lavorazione abbiamo sicuramente il pane fatto in casa e cotto nel forno a legna che purtroppo ancora in pochi fanno.

pane sardo cotto nel forno a legna
pane sardo cotto nel forno a legna

le massaie di un tempo per preparare il pane si alzavano molto presto in quanto preparazione del pane pula era il pane della settimana essendo famiglie numerose e per di più essendo tutto fatto a mano richiedeva molto tempo. i principali ingredienti sono semola e farina, esistono diverse forme e varietà similmente presenti in tutta la sardegna seppur segnalando il paese di provenienza in cui veniva preparato come per esempio su Il pane carasau (conosciuto anche come pane carasaupane carasadu, pane fine, pane ‘e fresa e pane fattu in fresa) è un tipico pane sardo diffuso in tutta la Sardegna, a forma di disco molto sottile e croccante, adatto a essere conservato a lungo. Il termine sardo deriva dal verbo carasare, che significa tostare. o altri con qualche variante di nome ma restando valida una sola regola :

si sfrutta prevalentemente quello che la zona produce

pane carasau o pane carasau
pane carasau

subito dopo la preparazione del pane si ripuliva il grano per la lavorazione sucessiva. Una volta macinato il grano si ricavavano varie specie di farina, due specie di fior di farina detto ( scetti) due specie di crusca detto (poddini) due specie di semola detta ( simbula) nella maggior parte del campidano quindi anche a pula troviamo sa Tunda, su maddizzosu, su civraxu, su coccoi, is anguliasa, su pani pintau. ognuno però di questi pani era legato in un qual modo a degli eventi come per esempio

sa tunda , su maddizzosu e su civraxiu erano, pare i pani più comuni di tutti i giorni per quando si andava ai campi a lavorare e perchè più sbrigativi nella preparazione.

sa tunda
donna sarda contadina con sa tunda

poi si si preparava su coccoi o “pane a pizzicorrusu” che richiedeva una lavorazione un pò più lunga in quanto veniva appunto abbellito con le punte chiamate “pizziccorrusu”

pane di pula su coccoi
su coccoi

poi arrivava la Pasqua dove ancora oggi facciamo i coccoetti con l’uovo chiamati ” s’anguliedda de Pasca” per i bambini

tradizione culinaria in sardegna e i prodotti in pula
s’anguliedda de pasca

ed in conclusione su pani pintau dedicato agli sposi con ricche decorazioni

canoedda de is sposus

rappresentava il corso dell’anno, quindi il ciclo della vita, data in dono agli sposi segno di buon auspicio per una vita coniugale ricca di prosperità, abbondanza e fertilità. purtroppo quest’ultimo ora è poco praticato così elaborato ma ci si limita a creare un pane molto più semplice con le sole iniziali degli sposi.

la lavorazione

tavolo per fare il pane
sa mesa de fai pani

dopo aver svegliato il lievito madre (arremoddai su lievitu) l’operazione successiva era quella della lavorazione detta (cumossai) sucessivamente iniziava il lavoro più faticoso amalgamare la pasta ( ciuexi) nel tavolo a posta ( sa mesa de fai pani) e gli appositi rotelle per la lavorazione del pane sarrettasa utensili

tradizione del pane tramandata
ad oggi ancora si tramanda questa preziosa tradizione

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Laguna di Nora Aquarium

Laguna di Nora Aquarium

laguna di nora pula
laguna di nora pula

Laguna di nora Aquarium e le sue meravigliefradis minores nora

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata.
(Albert Einstein)
fenicotteri laguna di nora Laguna di Nora Aquarium
fenicotteri rosa sa genti arrubia

la laguna di nora aquarium, è un’oasi naturale immersa nella macchia mediterranea, infatti abitata da numerose specie protette, convivono moltissime specie di uccelli selvatici, componente naturale più appariscente e rilevante. Il simbolo di questo gioiello naturale sono i Fenicotteri rosasa genti arrubia come vengono chiamati dai cagliaritani. d’altra parte, non potrebbe essere diversamente, infatti Dipende dalla loro dieta, a base di carotenoidi. I fenicotteri, si nutrono infatti di alghe e crostacei che contengono questi pigmenti. La tinta del loro piumaggio di conseguenza è anche un indicatore del loro stato di salute: cioè più il colore tende al bianco, più il fenicottero è malnutrito. basta una passeggiata per vederli a centinaia, che volano o sostano nell’acqua bassa. Tra le altre specie presenti ci sono: in particolare il GABBIANO CORSO Divenuto specie protetta. Nidificando nella torre San Macario e miglior vedetta nella casa dell’atrio tetrastilo nelle rovine di nora

gabbiano corso nora pula Laguna di Nora Aquarium
Gabbiano corso pula-nora
gabbiano corso pula-nora

il cormorano, l’AIRONE GUARDABUOI che ha iniziato a nidificare nel vicino parco del molentargius nel 1985. tutto ciò, regala la possibilità di osservare da vicino la fauna che la popola. Turismo attivo, ittiturismo, educazione ambientale e percorsi naturalistici: queste le principali attività svolte nel parco lagunare. Dal 1993 è inoltre attivo il Centro recupero Cetacei e Tartarughe marine, il quale accoglie, cura e riabilita esemplari spiaggiati o in difficoltà, tra cui la tartaruga caretta caretta. Visiterai il “Percorso Biodiversità” attraverso l’Aquarium mediterraneo, la Galleria Cetacei, il Centro recupero Tartarughe marine.

efis tartaruga caretta caretta Laguna di Nora Aquarium

la liberazione delle tartarughe

Laguna di Nora Aquarium

Situata nei pressi dell’area archeologica di Nora si estende l’area lagunare di Nora che comprende il ramificato sistema di canali ed isolotti del delta del Rio Arrieras e la laguna vera e propria separata dal mare da un lungo argine artificiale e dalla penisola naturale di Fradis Minoris. È un importante ecosistema, popolato da una moltitudine di esseri viventi vegetali e animali, che ospita la colonia più imponente in Italia del gabbiano corso. È possibile effettuare percorsi naturalistici, visitare il piccolo acquario e immergersi nelle antistanti acque marine in cui scoprire e ammirare alcuni resti dell’antica Nora.

Un momento speciale nella quiete del parco per osservare e godere del mare e della laguna.

La laguna in primavera si riempie di vita tra i colori e i profumi dei fiori e della macchia mediterranea

laguna di nora fradis minoris
http://www.lagunadinora.it/sezione.php?idsez=32&ID=335

Al termine, se vorrai, potrai gustare l nostri menù dell’ittiturismo Fradis Minoris nella splendida terrazza sulla baia.

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Chiesetta di Nora

Chiesetta di Nora sant’efisio

Chiesa di Sant’Efisio Martire

La storia della Chiesa di Nora

Le tracce risalenti alla Chiesa di Nora purtroppo non sono tante, si suppone che fosse già preesistente un’altra area di culto di circa un millennio prima della Chiesa attuale e quest’ultima, offre un’immagine realistica di quella che esisteva già. Probabilmente in un intervento di ristrutturazione in epoca bizantina erano destinati gli arredi liturgici in marmo tra cui: capitelli, pilastri etc. recuperati sul mare antistante la vicina isola di san macario. Dove si narra che pure nell’isolotto era presente una chiesa che ospitava Monaci di rito Greco provenienti da Costantinopoli; Si dice che quest’isolotto servisse come stazione di quarantena per il porto di Nora. Quasi nulla rimane più di questo convento.

Sulla terra ferma, c’è appunto la Chiesetta di Nora risalente al XII secolo, consacrata a Sant’Efisio santo patrono della Sardegna. Nel 1089 venne ricostruita dall’ordine dei Padri Vittorini, servendosi di materiali provenienti dall’antica Nora . risulta che essi ricostruirono e riconsacrarono la Chiesa nel 1102.

da Nora a Pisa

nel XI secolo tuttavia si registrano delle particolari vicende riguardanti la chiesa martiriale. Trasferite a Pisa le reliquie di Sant’Efisio perchè vi fossero custodite durante il periodo delle scorrerie degli Arabi, rientrate nell’isola solo nel 2011. Mentre i vittorini portarono a Nora le reliquie del Santo francese, San Potito, vescovo di Lione ucciso nel 177 d.c. al tempo dell’imperatore Marco Aurelio.

I restauri

La Chiesa ha subito due ulteriori restauri, il primo nel settecento, per quanto riguarda il secondo non si ha una data precisa in quanto non era stato ultimato per via dei danni provocati dalle mitragliatrici e dai cannoni dell’aviazione militare alleate nell’aprile 1944, sono infatti ancora presenti a batteria boggio le piazzole dove venivano collate le mitragliatrici e i cannoni.

Chiesetta di Nora Sant'efisio
chiesetta di nora sant’efisio

L’interno presenta una pianta longitudinale a tre navate, scandite da archi sorretti da possenti pilastri, al termine della navata centrale più ampia delle due laterali si apre un abside con copertura a semicatino; una scala ricavata sulla parte destra da accesso alla cripta.

Chiesetta di Nora Sant'efisio
Chiesa di Sant’Efisio

come accennato la suggestiva Chiesa di Nora o meglio di Sant’Efisio è meta della storica processione ” Sagra di Sant’Efisio divenuta patrimonio immateriale dell’Unesco”. L’area situata nei pressi della città antica, ove si presuppone che alla morte di Efisio un nucleo cimiteriale cristiano si sia sviluppato attorno alla memoria del martire, in quanto ritrovamenti di iscrizioni funerarie risalenti al IV-VI secolo d.c da alcune tombe a cassone e frangenti di un mosaico funerario conservato nel museo archeologico G.patroni di Pula


Chiesetta di Nora Sant'efisio
https://www.floricolturaloi.it/
Sant'Efisio martire a nora Pula

https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Efisio

IL santuario sorge nel luogo in cui secondo la tradizione sarebbe avvenuto il martirio del giovane soldato Efisio. Principalmente incaricato di perseguitare i cristiani poi convertitosi alla loro stessa fede. E’un importante luogo di culto e memoria per i devoti del Santo, i quali da oltre tre secoli, nel mese di maggio, accompagnano il simulacro di Sant’Efisio, dal quartiere Stampace di Cagliari(dove è presente la cripta) fino a Nora.

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NORA antica città romana

NORA antica città romana

Benvenuti su magica pula, dove aiutiamo i turisti a visitare il paese e località limitrofe che tanto amiamo!
nora pula
nora
https://www.pulasardegna.it

NORA antica città romana posta sulla costa meridionale della Sardegna a ovest di Cagliari. Quasi completamente sommersa dal mare ha conservato i segni delle invasioni che l’hanno cambiata nel tempo Nora ( nell’antichità NORACE)

. nora  antica città romana sito archeologico

Nora e le sue invasioni

Nel mare di Pula archeologi provenienti anche dall’estero, gli ultimi dall’università di Padova fanno ricerche con moderne attrezzature a disposizione di esperti sommozzatori

A questo periodo risale il ritrovamento di strutture provvisorie con materiali edili al di sotto dell’antico foro del tempio romano. Tali installazioni documentano la presenza dei fenici in materia di scambi commerciali con la sardegna in particolari di metalli e altre materie prime per lo stesso motivo si trova nei pressi del porticciolo di Pula. Si parla che Nora nasca come piccolo villaggio considerando che i fenici erano dei mercanti e si insediarono con capanne temporanee, successivamente arrivarono i cartaginesi

abili politici che costruirono la prima città, infine i Romani che trasformarono Nora in un grande centro mercantile del mediterraneo .resti dell'antica Nora costruendo le strade, i teatri, i fori e i mosaici. Con l’insediamento dei cartaginesi però nacque come spiegato prima la prima città con magazzini e abitazioni e anche la costruzione di un’importante Tempio. il tempio del tanit l’area sacra del Coltellazzo e quello di ” Sa Punta De su Coloru”.

abitazioni antica nora
abitazioni necropoli di nora antica città romana
http://web.tiscali.it/scavinora/scavi.htm

I primi scavi e i resti di Nora

con l’andare del tempo e con l’arrivo dei frati mercedari grazie alla presenza di materie prime, tra cui olio frutta, si arrivò sino a Pula. Ad ogni modo i primi scavi archeologici furono condotti da Gennaro Pesce nel 1952. Tuttavia in base agli studi, sulle tecniche di costruzione, altri ruderi sono considerati romani e uno punico; Sono i resti di una fonderia, con un distretto residenziale, dei magazzini, dei segmenti del sistema di fognatura ed un acquedotto ampiamente alimentato dalle montagne dell’hinterland. alcuni storici raccontano che i Fenici fossero originariamente pescatori di perle e marinai dell’Oceano Indiano della terra della famosa Regina di Saba( ossia Sheba) nello Yemen.

nel corso del tempo l’abitato di Nora antica città romana andò estendendosi nell’antica insenatura portuale, oggi occupata dalla peschiera alle spalle di is fradis minoris.

Sebbene l’occhio non abituato non riesce sempre a capire la complessità di questi ruderi, camminare attraverso questo mondo arcaico di Nora antica città romana e guardare il mare, come la gente ha fatto per più di 3000 anni, è un’esperienza da non perdere. La scena è deliziosa.

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Arrivare a Pula in Taxi

Arrivare a pula in taxi
come raggiungere pula in taxi e visitare il paese
raggiungere pula in taxi

Arrivare a pula in Taxi

TAXI
http://www.adspmaredisardegna.it/cagliari/

per potervi spostare dall’aeroporto sino alla stazione per esempio potete utilizzare Il servizio TAXI qui di seguito il link è fornito dalle due cooperative principali.
Cooperativa RADIOTAXI 4 MORI
Via Maglias 5 – Cagliari
Centralino: 070 400 101 Sevizio svolto 24 ore su 24 fax: 070 660 663
oppure si può prenotare in anticipo, da 3 a 24 ore prima, anche mandando una mail a radiotaxi@email.it Sito Web: www.cagliaritaxi.com
Cooperativa RADIO TAXI CAGLIARI ROSSOBLU
Via Duomo 19 – Cagliari
Centralino: 070 6655 Servizio risposta automatica 24 ore fax: 070 658 130
Sito Web: www.radiotaxirossoblu.com
Postazioni fisse
Largo Carlo Felice – telefono +39 070 667 934, Piazza Yenne, Piazza Matteotti, Via Is Mirrionis – telefono 070 288 204, Piazza Giovanni XXIII, Piazza Repubblica – telefono 070 650 620, Via Vesalio – no notturno, Via Italia – no notturno .

Visitare Pula in Taxi

arrivare a pula in taxi
servizio taxi pula

una volta raggiunta Pula potete anche trovare sempre il servizio taxi nonché vi permette di visitare il paese e raggiungere le località limitrofe quali per esempio Santa Margherita di Pula, Chia e per di più esegue piccoli e grandi viaggi in tutta la sardegna . Non solo il servizio è attivo 24 h su 24. tuttavia le destinazioni frequenti sono: baia di nora, Lantana, nora club compreso nora sito. In conclusione vi lascio il link con tutte le informazioni

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Arrivare a pula per via mare

viaggia in sardegna per via mare
traghetto in sardegna

Per arrivare a Pula per via mare per esempio nei pressi di pula esattamente nel porticciolo di Cala Verde arrivare a pula per via mare( zona Santa Margherita di pula) situato nella ss 195 km 38,77 capienza di 88 posti in barca lo si raggiunge con le coordinate 38° 56’N di latitudine e 08° 56′ e di longitudine 25, VHF canale 10. lunghezza max 12 m. Mentre il porticciolo turistico di perd’e sali consente una capienza di 256 posti barca. situato a circa 7km da Santa Margherita di Pula le sue coordinate sono: latitudine 39° 01 00 N longitudine: 09° 02 00 E. Altro metodo per raggiungere la Sardegna è prendere i traghetti da Civitavecchia, Genova, Livorno, Napoli per poi raggiungere i porti di : Cagliari, Porto Torres, Olbia. Trovate qui il link con gli orari

porti di Cagliari Porto Torres e Olbia

Altro metodo per raggiungere la Sardegna è prendere i traghetti da Civitavecchia, Genova, Livorno, Napoli per poi raggiungere i porti di :

porto di Cagliari per raggiungere Pula Cagliari

porto torres per raggiungere pula Porto Torres

porto di olbiaOlbia

Contatti Porti

  • Porto di Cagliari: TEL: 070 666065
  • Indirizzo : STAZIONE MARITTIMA, MOLO SANITA, 09125 Cagliari CA
  • Porto di Olbia : Tel: +39 0789 207101
  • Indirizzo : Olbia ss

Porto di Civitavecchia : Tel : 0766 581925
Indirizzo : TERMINAL AUTOSTR. MARE, 00053 Civitavecchia RM

Porticciolo turistico cala verde : Tel: 070921214

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Arrivare a Pula in auto

come arrivare a pula in auto e vari collegamenti dall’aeroporto

L’aeroporto Mario Mameli di Cagliari-Elmas (ca) dista circa 37 km da Pula che a sua volta si collega alla Ss 195 circa 40 minuti di viaggio. Come raggiungere Pula in auto e vari collegamenti con l’aeroporto pubblici è necessario arrivare prima a Cagliari in 5 minuti con il treno tramite la stazione ferroviaria Elmas aeroporto qui sotto troverete il link con tutti gli orari e le coincidenze e da qui, fronte stazione ferroviaria servirsi dei pullman dell’arst che è ben servito di linee giornaliere da e per Pula.

La strada statale 131 Carlo Felice è l’Arteria stradale più importante della Sardegna (collega Cagliari-Sassari e le diramazioni lungo essa) inoltre si collega con la ss 195 strada sulcitana che permette di arrivare a pula in auto e vari collegamenti con l’aeroporto 603 per di più la ss195 collega Pula-Cagliari altri siti tra cui l’aeroporto e nel contesto di Cagliari il suo porto. Non solo passando per lo stagno di santa gilla di seguito alla destra si possono notare le saline montivecchi anche questo è un altro sito molto importante.

Indirizzo

Codice: CA

Gestore torre di controllo: Enav

Nome commerciale: aeroporto “Mario Mammeli” di Cagliari

Telefono: 070 211211

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