La Torri di San Macario

Torre di San Macario

Corsari e Pirati del Mediterraneo e la torre di san macario

All’inizio del 1500, mentre l’impero turco raggiungeva la massima espansione, si formarono lungo le coste dell’Africa settentrionale gli stati barbareschi d’Algeri, Tripoli e Tunisi. prima governati da funzionari ottomani poi sempre più autonomi. originarono le città-stato mussulmane, le quali ebbero come principale attività, la pirateria.

Essi per di più esercitavano una vera e propria attività territoriale, con la divisione del bottino per quote di partecipazione.

il governo con Khair Ad Din

Per tutta la prima metà del 500 il mediterraneo fu dominato dai fratelli Arug detto Barbarossa ( Baba Arug) e il fratello Khair Ad Din. Poi ottenuto il governo dal fratello divenne il capo di una compagine di incursori. Egli morirà dopo l’incursione dell’ultimo saccheggio a causa di ciò lasciò tutto al figlio Hassan Agà Pascià, costui era adottato essendo un pastorello sardo rapito intorno al 1538 mentre pascolava un gregge su una spiaggia.

Khair Ad Din
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Nel XIV secolo l’invadente potenza dei Turchi , rendeva difficile il traffico anche nelle nostre repubbliche marinare che infatti rese indispensabile un nuovo dispositivo di difesa costiera. Fu Pietro il Cerimonioso a dare il via alla costruzione delle Torri , con il compito di avvisare della presenza di eventuali nemici. Conseguentemente Filippo II approvò infatti i trenta capitoli proposti dai tre stamenti il 29 settembre 1587 scegliendo poi tra gli spagnoli congedati dall’esercito residenti in Sardegna successivamente i Sardi congedati dalla Milizia.

LA TORRE e la sua storia

Fu costruita nel 1595 sull’isolotto che prese il nome dall’antico culto che si praticava presso il monastero bizantino eretto in nome del Divo Machario.

torre di san macario

M a ancora più importante prima della costruzione della torre erano stati costruiti vari edifici dei patron delle tonnare per la lavorazione e la custodia del pescato e per dormitori dei quali ancora oggi se ne vedono le tracce.

Le torri di Pula
torre di san macario

Le armi

La Torre di San Macario, chiamata ” de Armas” dagli Spagnoli era stata progettata per accogliere sulle piazze d’arme, bocche da fuoco capaci di rispondere al cannoneggiamento navale.

armi per rispondere al fuoco nemico

La Torre, dal punto di vista delle armi, comprendeva, due cannoni di grosso calibro puntati soprattutto verso il mare aperto, uno piccolo a protezione tra il canale di separazione tra l’isolotto e la terra ferma, mentre un pedriere e in seguito una spigarda, a difesa dell’area antistante l’ingresso. La Torre di san macario era dotata inoltre di bertesche per il tiro radente, in particolare alla difesa del piede e di caditoia così che da poter piombare il nemico attentava il boccaporto d’ingresso.

torre di san macario

A protezione dei torrieri che sporgendosi potevano diventare un facile bersaglio, sono stati costruiti sui punti cardinali piombatoi e garitte provvisti di feritorie.

per lo stesso motivo cioè per salvaguardare il torriere venne costruita pure una cisterna atta alla resistenza a oltranza in caso di assedio, era la cisterna con la sua rete idrica,l’acqua piovana si incanalava in un grosso recipiente di terracotta che in seguito indirizzava l’acqua nella cisterna così che l’organico attingeva con il permesso del comandante.

scale interne della torre

Tuttavia ad oggi rimane tra le tre torri la sola raggiungibile per via mare, con un’imbarcazione privata dal porto di Perd’e Sali mentre la Torre dei Coltelles e la Torre di Cala D’ostia sono visitabili mentre si fa una passeggiata o con una guida turistica nel caso di Coltellazzo.

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